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MCHC alto e basso nel sangue: cause e sintomi

 22 settembre 2018
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin
mchc alto o basso

Cosa significa la sigla MCHC? Quali sono i suoi valori normali? Cosa possiamo sapere di questo parametro individuabile attraverso un prelievo di sangue? Quando possiamo considerarlo alto o basso?


In questa guida sull’MCHC analizzeremo i valori normali e le cause che invece possono portare a una evidente alterazione.


In primo piano, dunque, metteremo i valori che possiamo considerare normali, le cause che portano a un’alterazione dell’MCHC e i possibili rimedi. Innanzitutto, bisogna comprendere di cosa stiamo parlando e perché questo valore sia facilmente riscontrabile dalle analisi del sangue.



Cosa è l'MCHC ?


La sigla MCHC (Mean Corpuscular Hemoglobin Concentration) che ci appare quando leggiamo i risultati delle analisi del sangue indica per la precisione la concentrazione corpuscolare media di emoglobina. Per la precisione, così come l’MCH e l’MCV, l’MCHC è un indice corpuscolare attraverso cui possiamo scoprire la concentrazione media di emoglobina presente nei nostri globuli rossi.


Grazie all’MCHC possiamo renderci conto se sono in atto eventuali disfunzioni nell’emoglobina. In che modo? Servirà sottoporsi a un esame emocromocitometrico che ci permetterà di scorgere problemi come l'anemia.


Attenzione: capita spesso di fare confusione tra MCH e MCHC, ma in realtà i due valori sono ben diversi tra di loro. L’MCH indica il contenuto medio di emoglobina come peso, e dunque parliamo di picogrammi (pg); l’MCHC mostra il contenuto medio di emoglobina in un dato volume di globuli rossi e si misura in grammi.


Calcolare l’MCHC è semplice, il segreto è una formula: si divide infatti la quantità di emoglobina per l’ematocrito. I valori normali rientrano nel range 32-36 g/dl o 19.9-22.3 mmol/L e si esprimono dunque come massa o concentrazione molare.


Può accadere che il valore sia indicato sotto forma di percentuale, dunque configurandosi come un vero e proprio rapporto tra l’emoglobina e i globuli rossi. Sta di fatto che l'MCHC ha un ruolo importante permettendoci di sapere lo stato degli eritrociti e la loro presenza in relazione all’emoglobina.


L’MCH, MCHC e MC sono indici corpuscolari dei globuli rossi che permettono di conoscere sia la dimensione che il contenuto di emoglobina nei globuli rossi. Tutti e tre parametri sono utili per la diagnosi di anemia.


Così come l'MCV, anche l’MCH permette di avere rapide diagnosi in tema di anemia ipo-, normo- o ipercoromica. L' MCHC è poi il valore più utile per risalire a una iper o ipocromasia dei globuli rossi.


Appare chiaro che sia l’MCV che l’RDW permettono di venire a conoscenza di possibili anemie in atto nell’organismo.



MCHC alto e basso: cosa indicano?


Nel caso la concentrazione di emoglobina vada oltre i livelli normali e sia superiore o inferiore, potrebbero essere in corso varie patologie. Per scoprirle, è fondamentale valutare tutti i parametri disponibili e dunque non solo l’MCHC.


Parliamo di MCHC basso se la quantità di emoglobina nei globuli rossi è scarsa. Ciò potrebbe essere dovuto a una bassa produzione di emoglobina. Il valore alterato in realtà potrebbe apparire anche se la produzione è normale, ma collegata a globuli rossi molto grandi, portando così l’emoglobina a dissolversi. Parleremo in questo caso di cellule ipocromiche ovvero caratterizzate da un’ampia area chiara. Ancora, l'MCHC basso potrebbe corrispondere a uno scarso apporto di ferro nell’organismo o ad anemia ereditaria come la talassemia.


Un valore di MCHC alto, invece, ci avvisa in merito a una produzione elevata di emoglobina, ma anche di una produzione normale abbinata magari a globuli rossi troppo piccoli. Il risultato sarà la presenza di cellule ipercromiche con un aspetto tendenzialmente scuro. In caso di MCHC alto, il paziente potrebbe soffrire anche di varie patologie come la sferocitosi ereditaria, l’anemia falciforme genetica ed ereditaria, o quella emolitica autoimmune.



MCHC alterato: sintomi


Se l’MCHC risulta alterato, alcuni sintomi ben precisi ci permettono di capire che siamo di fronte a un caso di anemia. Tra questi vi sono la stanchezza cronica, pallore in viso, concentrazione difficile, affaticamento fisico, fastidi al fianco sinistro in corrispondenza della milza e una temperatura sempre bassa.


In questi casi, il medico prescriverà in breve tempo un esame emocromocitometrico da fare in laboratorio per misurare l’emoglobina, gli indici corpuscolari, la saturazione dell’ossigeno e capire cosa non va.


Bisogna però sottolineare un aspetto: alto o basso che sia, non è sempre possibile collegare sintomi ben evidenti quando parliamo di MCHC, ma in ogni modo sono innegabili le problematiche dovute alla riduzione di livelli di emoglobina.



MCHC alto e basso: le cause


L’origine genetica è solo una delle cause relative ai valori alterati dell’MCHC. In realtà, le diverse problematiche sono dovute alla minore produzione di globuli rossi ed emoglobina insieme ad altri disturbi.


Spesso il disagio è causato dalla mancanza di assunzione di vitamina B12, acido folico e ferro che danno un aiuto in più per sintetizzare l’emoglobina. Da qui, si ha una diminuzione dei globuli rossi e una conseguente anemia.


Anche la gravidanza è una possibile causa ed è per questo motivo che le donne in stato interessante, su consiglio del medico, sono solite assumere ferro ed acido folico durante i nove mesi.


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