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Dibase 25000 e 10000: vitamina d in gocce o fiale

 27 luglio 2019
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin
dibase

Il Dibase 25000 o 10000, in formulazione gocce o fiale, viene utilizzato nelle carenze di vitamina D ed è realizzato e distribuito in Italia dalla ditta farmaceutica Abiogen Pharma Spa. Il farmaco si basa sul principio attivo denominato colecalciferolo e come dicevamo viene usato nella terapia di eventuali carenze di vitamina D.



Dibase: a cosa serve?


Dibase 25000 o 10000, sia in gocce che in fiale, è usato nel trattamento o nella prevenzione della carenza di vitamina D. E’ indicato appunto nei pazienti che mostrano un incremento del fabbisogno della vitamina D oppure semplicemente un rischio elevato di carenza.


Solitamente la prevenzione di uno stato di carenza di vitamina D è indicato in:


  • - donne in gravidanza;

  • - durante il periodo dell’allattamento;

  • - neonati;

  • - in bambini durante l’adolescenza o in soggetti adulti in tutti i casi in cui l’esposizionde alla luce solare non risulta sufficiente;

  • - soggetti anziani;


Una stato di carenza di vitamina D deve essere individuato tramite esami specifici ed in ogni caso è assolutamente scongliato iniziare una terapia a base di vitamina D senza conoscere prima i propri livelli poiché anche un sovradosaggio potrebbe rappresentare un rischio.



Come funziona?


Il principio attivo è il calciferolo che viene ricavato per sintesi ed è noto anche con la denominazione 25-idrossicolecalciferolo. Si tratta di un metabolita appartenente al gruppo della vitamina D3. Ha origine dall’idrossilazione sul cosidetto carbonio 25 a cui è soggetta la vitamina D3 nel fegato sotto l’azione di una 25- idrossilasi microsomiale.


In parole semplici il farmaco provvede a compensare una carenza da vitamina D e allo stesso tempo incrementa l’assorbimento intestinale di calcio. Infatti il ruolo della vitamina D è di fondamentale importanza per la nostra salute poiché lavora direttamente sul meccanismo di assorbimento del calcio.

dibase 25000

Dibase posologia


Dibase può essere assunto a cicli diversi oppure in base alle esigenze personali del paziente, anche in base alla formulazione o al dosaggio. Infatti la frequenza può essere del tutto variabile e risultare di tipo giornaliara oppure settimanale o mensile. In ogni caso è consigliato sempre di non oltrepassare una dose complessiva di 600.000 U.I. in un anno, salvo indicazioni diverse da parte del medico. La posologia varia di caso in caso.


Dibase 10000 U.I./ml gocce orali


In caso di prevenzione da stati di carenza di vitamina D in neonati, adolescenti o bambini sono indicate 2 - 4 gocce al giorno, mentre per la cura di una carenza sono indicate 8 – 16 gocce al giorno.


In caso di donne in gravidanza sono consigliate 3 – 4 gocce al giorno nel periodo relativo all’ultimo trimestre ma solo e sempre il parere di un medico.


In caso di prevenzione da stati di carenza di vitamina D in adulti o anziani sono indicate 3 – 4 gocce al giorno. Qualora il rischio fosse elevato si può aumentare la dose a 8 gocce al giorno, mentre per il trattamento causato da carenza sono indicate 20 – 40 al giorno.


Il farmaco è costituito da una confezione al cui interno si trova un flacone ed un contagocce. In ogni caso è consigliato dosare le gocce sopra un cucchiaio ed ingerirle direttamente senza scioglierle in acqua.



Dibase 25000 U.I. soluzione orale


In caso di prevenzione da stati di carenza di vitamina D in neonati, adolescenti o bambini è consiglaito 1 contenitore monodose 1 volta al mese oppure 1 volta ogni 2 mesi, mentre per il trattamento provocato da carenza è indicato 1 contenitore monodose 1 volta in una settimana per un intervallo di tempo che va dalle 16 settimane fino ad arrivare alle 24 settimane.


In caso di donne in gravidanza è consigliato l’uso di 1 contenitore monodose 1 votla al mese nel periodo relativo all’ultimo trimeste e sempre sotto il parere del proprio medico.


In caso di prevenzione da stati di carenza di vitamina D in adulti o anziani è indicato l’utlizzo di 1 contenitore modose 1 volta in un mese. Se il rischio è elevato allora si raccomanda l’uso di 2 contenitori modose al mese, mentre per il trattamento causato da carenza sono indicati 2 contenitori modose 1 volta in una settimna per un intervallo di tempo che va dalle 8 alle 12 settimane.



Sovradosaggio


Qualora dalle analisi del sangue dovesse risultare un livello di calciura superiore a 300 mg/24 h nel caso di adulti oppure un livello superiore a 4-6mg/kg in caso di bambini allora sarà necessario sospendere immediatamente la somministrazione poiché un sovradosaggio può provocare ipercalcemia e ipercalciuria.


I sintomi caratteristici di un sovradosaggio di calciura sono i seguenti:


  • - poliuria;

  • - polidipsia;

  • - nausea o vomito;

  • - costipazione;

  • - sete;

  • - disidratazione.


Una condizione di sovradosaggio peristente può addirittura portare a calcificazione degli organi o calcificazione vascolare. Invece nei primi mesi di gravidanza potrebbe risultare tossico per il feto e provocare ritardi nella crescita fisica. Nella madre uno stato di ipercalcemia può provocare al neonato ipocacemia, tetania e convulsioni. Qualora si dovesse ingerire accidentalmente una dose alta di tale farmaco è opportuno recarsi subito dal proprio medico di famiglia o all’ospedale più vicino.


Al fine di evitare possibili sovradosaggi occorre far presente che esistono dei trattamenti che già contengono vitamina D come ad esempio particolari cibi ricchi di vitamina D e quindi l’assunzione contemporanea potrebbe fa aumentare il dosaggio totale di vitamina D.



Dibase controindicazioni


L’utilizzo del farmaco Dibase è severamente controindicato nei casi in cui si siano verificati, in passato o più recentemente, fenomeni di ipersensibilità al principio attivo colecalciferolo, oppure ad uno qualsiasi eccipienti contenuti in esso, come ad esempio l’olio di oliva in forma raffinata.


Dibase è controindicato anche nelle persone che sono affette da sovrabbondanza di calcio nelle urine, detto anche ipercalciuria, e da sovrabbondanza di presenza di calcio nel sangue, chiamata ipercalcemia, ed infine da calcolosi o insufficienza renale. Se una persona ha sofferto di una di queste patologie è opportuno consultare il proprio medico di fiducia prima di inziare un trattamento con la vitamina D.



Precauzioni per l’uso


In persone anziane che seguono già una cura con diuretici o glicosidi cardiaci è necessario verificare ad intervalli regolari sia il livello di di calcemia e sia quello della calciuria, poiché un diuretico può potenzialmente incrementare la quantità di calcio nel nostro corpo. Nel caso che un paziente manifestii insufficienza renale o ipercalcemia la cura a base di vitamina D deve essere sospesa o ridotta drasticamente in base al parere del medico.


Pazienti che soffrono di sarcoidosi devono prendere il medicinale con prudenza e controllare periodicamente la quantità di calcio nel sangue e nelle urine. Mentre le persone che soffrono di insufficienza renale devono controllare ad intervalli regolari l’azione del medicinale sull’omeostasi di fosfato e calcio.



Gravidanza e allattamento


Nei primi 6 mesi di gravidanza il medicinale deve essere somministrato solo se realmente necessario poiché potrebbe risultare tossico per il feto. Durante gli ultimi tre mesi di gravidanza potrebbe essere necessario iniziare un trattamento a base di vitamina D, sempre sotto lo stretto controllo del medico. In linea generale, durante la gravidanza non si deve mai prendere un medicinale senza il parere del medico. Durante il periodo dell’allattamento può risultare indispensabile per una donna un trattamento con la vitamina D, una cura da inziare sempre sotto lo stretto controllo di un medico.



Interazioni con altri farmaci


Il farmaco Dibase può influire su altre tipologie di farmaci e di conseguenza è indispensabile per un medico, prima di iniziare una cura di vitamina D, effettuare una valutazione complessiva del quadro clinico del paziente.


L’utilizzo contemporaneo di farmaci barbiturici o anticonvulsivanti può diminuire, o addirittura annullare, l’efficacia della vitamina D. Se un paziente è già in cura con diuretici tiazidici la quantità d calcio la quantità totale ci calcio nel corpo può incrementare e per tale ragione è raccomandato una verifica periodica della concentrazione di calcio nel sangue.


Mentre se un paziente è in cura con farmaci glucocorticosteroidi bisogna prendere in considerazione il fatto che tali farmaci possono ridurre l’efficacia della vitamina D. Allo stesso tempo se un paziente utilizza farmaci che contengono digitale, occorre sapere che la vitamina D può aumentare il rischio di tossicità da parte della digitale.


Inoltre, i cosidetti farmaci antiacidi che contengono alluminio hanno il potere di influire sull’azione di Dibase, mentre le formulazioni contenenti magnesio potrebbere comportare per il paziente un pericolo di ipermagnesiemia.


Infine molti farmaci come ad esempio il colestipolo, la colestiramina e l’orlistat diminuiscono l’efficienza di Dibase e per questo motivo, prima di inziare una cura, è consigliato sempre di rivolgersi prima ad un medico.



Dibase effetti collaterali


Il principio attivo colecalciferolo può comportare effetti collaterali anche gravi per un paziente, suoi quali bisogna essere sempre informati prima di iniziare un trattamento con il farmaco.


Come nella maggior parte deo farmaci, Dibase può provocare effetti collaterali indesiderati. Se la posologia del farmaco viene seguita alla lettera allora Dibase viene tollerato molto bene e solitamente non causa effetti collaterali importanti.


Tuttavia, in alcuni soggetti, possono manifestarsi una tipologia di effetti collaterali diversi tra loro come:


  • - Disturbi a livello del sistema immunitario ed in particolare ipersensibità;

  • - Disturbi di tipo psichiatrici e vari disturbi del sistema nervoso come cegalea, stato confusionale e sonnolenza;

  • - Disturbi della nutrizione e più in generale del metabolismo come inappetenza, sete e debolezza;

  • - Patologie a livello gastro-intestinale come dolore addominle, diarrea, costipazione, flatulenza, gusto alterato, nausea e vomito;

  • - Patologie a livello renale e urinario come insufficienza renale, polidipsia, nefrocalcinosi e poliuria.


Dibase può provocare anche alterazioni delle analisi del sangue come ipercalcemia e ipercalciuria. In ogni caso se si seguono con attenzione la posologia del farmaco e le indicazioni del medico il rischio che si manifestino effetti collaterali importanti si riduce drasticamente.


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