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Diventare pelati è un problema molto comune

 12 novembre 2018
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin
diventare pelati

La calvizie ossia diventare pelati o comunque soffrire di una perdita eccessiva dei capelli, con zone che rimangono completamente senza, è in realtà una situazione molto comune. La forma più comune di questa malattia è la calvizie androgenetica, questa colpisce negli anni ben l’80% degli uomini, e il 30% della popolazione femminile.


Questo tipo di calvizie è tra quelle più frequenti, ma non l’unica, a causare nel tempo la perdita totale dei capelli. Come abbiamo visto dai dati, il fenomeno interessa principalmente gli uomini, e ci sono anche delle fasce d’età solitamente più colpite di altre.


La perdita dei capelli e la calvizie si presenta principalmente negli uomini che hanno un’età superiore ai 45 anni, al secondo posto troviamo il periodo di età tra i 30 e i 40 anni, e infine gli uomini al di sotto dei 30, statistiche sono confermate anche dal sito www.nuovicapelli.it .



Alopecia androgenetica: la forma di calvizie più diffusa


Quando si sta per diventare pelati ci si sente soli o meglio non si riesce ad accettare la perdita dei capelli. Una notizia consolatoria è che questo fenomeno interessa buona parte della popolazione maschile, e la maggior parte dei casi soffre di alopecia androgenetica.


L’alopecia androgenetica che può essere anche di tipo ereditario, s’accompagna spesso a una escoriazione seborrea e alla desquamazione furfuracea. La fase iniziale di questa patologia prevede un diradamento progressivo della zona frontale oppure una stempiatura sempre nella zona alta sul cuoio capelluto. La progressione dell’alopecia vede tempi medio lunghi, e per capire il livello di questo problema è possibile utilizzare la scala di Hamilton che presenta una numerazione che va da 1 che non traccia la presenza di questa patologia, sino a 7 numero che indica un problema di alopecia estesa.



Diventare pelati: può succedere anche alle donne?


Come abbiamo visto, la calvizie anche se con minor frequenza e incidenza può colpire anche il genere femminile. In questo caso, la distribuzione del diradamento è differente rispetto a quello degli uomini e le donne tendono comunque a mantenere più capelli. In ogni caso, nelle donne la calvizie è un fenomeno che interviene a causa di uno squilibrio ormonale ossia di un alto livello di ormoni tipicamente androgeni. Quando questi sono in eccesso, allora le donne tendono a perdere i capelli sia nella zona frontale sia a chiazze sul capo. In questo caso si parla comunque di alopecia androgenetica, patologia che a lungo andare potrebbe portare a innumerevoli zone del capo vuote, ossia senza follicoli capillari in grado di crescere.



Diventare pelati un problema comune che si può risolvere


Diventare pelati o comunque soffrire di alopecia androgenetica sia per gli uomini sia per le donne è una condizione difficile da accettare. Per questo motivo negli anni si sono studiate sempre più soluzioni per contrastare questa malattia. Sicuramente la soluzione migliore per riuscire a combattere la calvizie è il trapianto capelli che induce la ricrescita di questi. Dato il costo di quest’intervento sono diversi coloro che riescono a limitare gli effetti della calvizie, optando per la tricopigmentazione, ossia una specie di tatuaggio che permette di ottenere l’effetto di una rasatura.


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