Spaziorem - Salute, Benessere e Bellezza

Fobia sociale, quando la paura ci condiziona la vita

 25 settembre 2018
  |  
 Categoria: Psicologia
  |  
 Scritto da: admin
fobia sociale

Vi sono casi in cui le interazioni sociali ci appaiono particolarmente difficili. Il risultato: imbarazzo, paura e la tendenza ad evitare numerose situazioni che potrebbero implicare il giudizio delle persone nella nostra vita quotidiana.


Parliamo della fobia sociale, vero e proprio disturbo d’ansia che va a creare interferenze nella routine di tutti i giorni. Come comportarsi? Una volta comprese le difficoltà nell’affrontare quelle che non sono altro che delle situazioni di vita comune, è bene rivolgersi a uno psicoterapeuta. Solo grazie a un professionista come FrancescoSanavio.it, sarà infatti possibile dire addio per sempre a tutti quei disagi che ostacolano il normale svolgimento della nostra esistenza.


Non si può d’altronde basare ogni azione sulla paura immergendosi in pensieri negativi ed evitando di vivere e di socializzare solo per il timore di sbagliare qualcosa e di essere investiti da una serie di critiche. Ma allo stesso tempo non è certamente facile allontanare, quando presente, un sentimento di inadeguatezza e la sensazione di umiliazione e inferiorità che può prendere il sopravvento in qualsiasi momento.


Nella maggior parte dei casi, la fobia sociale ha inizio in età adolescenziale, ovvero in quella fase in cui la consapevole della propria personalità diventa più tangibile insieme alla paura di essere criticato sotto ogni punto di vista. Situazioni apparentemente semplici diventano un ostacolo insormontabile. Organizzare un rendez-vous romantico, trovare un partner, partecipare a feste, consumare un pranzo o una cena in compagnia possono diventare una sfida da affrontare con estremo coraggio. Coraggio che però viene a mancare.


Soffrire di fobia sociale significa anche indagare sulle possibili cause che possono essere genetiche, presenti nella struttura cerebrale o nell’ambiente. Quali sono i fattori che possono aumentare la possibilità di sviluppare questa fobia? Il percorso familiare innanzitutto, così come le esperienze negative – pensiamo a casi di bullismo vissuti in giovane età insieme ad abusi o conflitti familiari – l’insicurezza dal punto di vista estetico e il carattere: risultano essere infatti maggiormente a rischio le persone introverse e quelle che temono di vivere qualsiasi nuova esperienza. Anche la vita lavorativa, l’incontrare nuovi colleghi, il dover parlare di fronte a un pubblico più o meno ampio sono fattori che possono scatenare i sintomi tipici della fobia sociale.


Curare questo problema si può. Una volta effettuati alcuni test come il Social Phobia Inventory (SPIN) e il Liebowitz Social Anxiety Scale (LSAS), che permettono di valutare e quantificare tutti gli aspetti dell’ansia sociale, si può passare alla psicoterapia cognitiva e comportamentale, ovvero lavorando sia in gruppo che concentrandosi sul singolo paziente. Al termine del percorso, il soggetto sperimenta varie situazioni sociali attraverso un gioco di ruolo prima di immergersi nella vita reale. È inoltre possibile una seconda strada, ovvero la terapia farmacologica con alcuni farmaci antidepressivi che andranno scelti e dosati tenendo conto della situazione di partenza. Non bisogna comunque dimenticare che il successo di qualsiasi terapia, in ogni modo, dipende soprattutto dalla cooperazione che nasce tra il paziente e il suo terapeuta, ovvero colui che da quel momento diventerà il principale punto di riferimento in questo importante percorso.


Navigazione
© 2014-2017 - Spaziorem.it - Note Legali