Spaziorem - Salute, Benessere e Bellezza

Il massaggio sportivo, l'utilità per migliorare prestazioni

 02 agosto 2018
  |  
 Categoria: Benessere
  |  
 Scritto da: admin
massaggio sportivo

E non solo utilità – piuttosto, quasi un elemento indispensabile per chi pratica sport a livello agonistico. Il massaggio è una componente per la preparazione della muscolatura, per il suo mantenimento e per il recupero, post-gara o post-allenamento nel caso siano particolarmente intensi. Chi sceglie la professione di massaggiatore può pensare di indirizzare i suoi studi in un corso dedicato al massaggio sportivo, come base di formazione efficace per agire nel mondo agonistico come una figura chiave.



I benefici del massaggio nelle fasi prima e dopo la gara


Il massaggio sportivo, infatti, è molto richiesto per le sue caratteristiche defaticanti e anche rigeneranti. A livello mentale favorisce la liberazione di endorfine per il benessere psico-fisico, oltre a liberare l'atleta dall'ansia e dallo stress. Un effetto fondamenta per gli atleti sottoposti a forti sollecitazioni prestazionali che incidono a livello psicologico e psicosomatico.


Soprattutto, però, incide la sua attività a livello fisico, per la prevenzione degli infortuni e per la rigenerazione dell'elasticità muscolare dopo uno sforzo. Le fibre muscolari, infatti, presentano dei residui di cicatrici, coaguli e depositi di fibrina che vanno smaltiti.


L'azione delle manovre del massaggio, inoltre, aiutano a contrastare l'infiammazione di tendini e legamenti, soggetti a traumi dell'attività sportiva. Si lavora in fasi diverse, prima e dopo le gare, per supportare il fisico dell'atleta nelle migliori prestazioni, e per il ripristino delle condizioni iniziali dopo la gara o l'incontro sportivo.



Riflessologia, anche nel massaggio sportivo


L'azione sulle zone trattate, inoltre, può essere anche utile come azione riflessa in regioni lontane del corpo, come per l'effetto del ricambio linfatico o l'effetto diuretico.


Già solo la pelle reagisce in modo ottimale al tocco del massaggio sportivo, dato che le cellule epiteliali hanno una capacità di essere stimolate in una sensazione di benessere. Si passa poi alla muscolatura, con movimenti che coinvolgono vasi sanguigni e visceri legati al nervo spinale. Un riflesso cutaneo viscerale, che agisce nella zona d'elezione del massaggio ma anche in zone lontane del corpo, seguendo le indicazioni della neurofisiologia.


Per questo, il massaggio sportivo può regolare anche le ghiandole sebacee e sudoripare, sedare il sistema nervoso e, soprattutto, lavorare per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica.

Il massaggio dilata i vasi linfatici e sanguigni, ma anche a livello di riflessologia, stimola i recettori nervosi e provoca la produzione di istamina per via indiretta. Questa sostanza dilata le arteriole, potenzia l'afflusso di ossigeno e della quantità di sangue.

Questa dilatazione aumenta la funzionalità del microcircolo venoso, superficiale e profondo, drena le scorie e le tossine – soprattutto, può aiutare nella rimozione dell'acido lattico.

Agendo sulla circolazione linfatica, elimina i liquidi interstiziali delle cellule, riducendo gli edemi, i gonfiori e gli accumuli di liquido – la linfa viene diretta verso le stazioni di scarico.

L'azione sui muscoli è quella più nota e richiesta nel massaggio sportivo, dato che aumentando la circolazione ed eliminando l'acido lattico, libera il muscolo da dolori e stanchezze, contrastando l'affaticamento. In tal modo, permette un recupero rapido dell'efficienza muscolare, favorendo l'atleta nella sua attività.


La massa muscolare si fa più elastica e tonica, anche grazie a massaggi sportivi mirati in tal senso, sempre più richiesti nel settore agonistico – una possibilità di lavoro che si amplia ad ogni stagione, in tutti i campi sportivi italiani.


Navigazione
© 2014-2017 - Spaziorem.it - Note Legali