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Dieta vegana ed attività sportiva: verità e falsi miti

 16 luglio 2018
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 Categoria: Benessere
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 Scritto da: admin
dieta vegana

Il rapporto tra l'attività sportiva e una dieta vegana è oggetto di dibattito tra nutrizionisti ed esperti del settore. Le necessità nutrizionali di chi si dedica a un allenamento fisico costante, in effetti, sono parzialmente diverse da quelle di una persona comune: per una corretta valutazione è necessario tenere conto dell'intensità dell'esercizio a cui ci si dedica e della sua durata, ma anche del livello di allenamento. Il fabbisogno energetico del corpo di ciascun atleta è definito, tra l'altro, dalla quantità di carboidrati che sono inizialmente depositati sotto forma di glicogeno nei muscoli. I carboidrati complessi, nell'ambito del regime alimentare di chi fa sport, devono rappresentare la componente più significativa della dieta, dal momento che le proteine servono solo a rinnovare il tessuto muscolare e a favorire la sua crescita.


Una dieta vegana fornisce un contributo eccellente per quel che concerne le proteine e i carboidrati: i semi, la frutta secca, la frutta fresca, i legumi e gli ortaggi integrali sono fonti indispensabili di nutrienti di cui può aver bisogno chi si dedica ad una attività sportiva. Ecco perché uno stile alimentare fondato su tali cibi, opportunamente variati anche in base alle proposte di stagione, mette a disposizione non solo il substrato energetico necessario, ma anche gli aminoacidi essenziali che servono all'organismo di un atleta. Anzi, è proprio una dieta vegana a favorire un apporto elevato di carboidrati: ecco perché non ci sono controindicazioni nello svolgimento di un'attività fisica o sportiva molto intensa abbinato a un regime alimentare veg.


Chi si dedica agli sport di resistenza dovrebbe, secondo molti esperti, aderire al veganesimo per riuscire a evitare l'introduzione nel corpo umano di grassi animali. L'energia di cui gli atleti hanno bisogno, vale a dire il carburante che consente loro di allenarsi, di prendere parte alle gare e di vincerle, non è rappresentata dalle proteine ma dai carboidrati, in quanto la resistenza allo sforzo viene determinata per la maggior parte dal glicogeno che si trova nei muscoli. Come si è detto, i depositi di glicogeno sono correlati all'introduzione di carboidrati complessi.


Va detto che in ambito scientifico non si è ancora giunti a un parere unanime a proposito della reale esigenza di incrementare l'introduzione di proteine nell'organismo nel caso in cui si pratichi sport. I Dietitians of Canada, per esempio, suggeriscono una quantità di proteine compresa tra 1.6 e 1.7 grammi per chilo di peso corporeo per coloro che si dedicano a discipline di potenza o di forza e tra 1.2 e 1.4 grammi per chilo di peso corporeo per chi si cimenta in discipline di durata o di resistenza.


I vegani, comunque, riescono ad assecondare un eventuale incremento del fabbisogno di proteine andando ad aumentare il consumo di calorie. Volendo, può essere utile ridurre la quantità di grassi e di frutta che vengono consumati nei pasti a favore di dosi più consistenti di legumi, per fare in modo che le calorie che vengono introdotte rimangano più o meno le stesse pur assumendo più proteine. Per quel che riguarda il ferro, invece, si può ricorrere a degli integratori.


Consultando la sezione https://www.projectinvictus.it/dieta/ del Project Invictus.


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