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Il caffè non è nemico del colesterolo, ecco la conferma

 23 aprile 2018
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 Categoria: Alimentazione
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 Scritto da: admin
caffè e colesterolo

L’alimentazione è parte essenziale del benessere dell’organismo, a partire dalla prevenzione e dalla cura per il colesterolo alto. Una dieta bilanciata, che preveda una buona distribuzione tra carboidrati, proteine e pochi grassi, è certamente un punto di partenza, insieme a una costante attività fisica, per seguire un corretto stile di vita.


Lecito dunque chiedersi quale sia il vero rapporto tra caffè e colesterolo. Per moltissimi anni, infatti, il consumo di questa bevanda che accompagna gli italiani da mattina a sera è stato indicato come il maggior responsabile di numerosi danni alla salute, compreso l'aumento del colesterolo totale. Eppure rinunciare a una piacevole pausa, con le torrefazioni italiane più famose nel mondo disponibili su www.cialdemania.it, appare un vero e proprio peccato.


Qual è dunque la verità? Una ricerca americana pubblicata sulla rivista Amercan Journal of Epidemiology ha smentito ampiamente queste supposizioni. Una buona tazzina di espresso dunque non nuoce assolutamente alla salute. Semmai, occorre porre attenzione al modo in cui si prepara il caffè.


Secondo la ricerca, infatti, i danni sarebbero causati in caso di infuso come avviene per il caffè turco. L’espresso al bar, o quello che prepariamo a casa con la moka, non contribuirebbero in nessun modo all’aumento del colesterolo in quanto i due principi messi sotto esami, il cafeolo e il cafestolo (quest’ultimo produrrebbe tra l’altro effetti positivi sul diabete), passerebbero nella bevanda solo in minime quantità a tal punto da non poter influire sul livello di colesterolo.


Ma non solo. Il caffè ridurrebbe il rischio di diabete di tipo 2 come rivela un documento che si compone di 30 studi scientifici e pubblicato recentemente sul periodico Nutrition Reviews. Grazie alle note proprietà antiossidanti, l'assunzione di caffè allontanerebbe lo stress ossidativo che causa problemi anche alle funzioni cardiovascolari e a quelle renali.


Quali sono le dosi consigliate? Una persona adulta non dovrebbe mai consumare più di tre tazzine al giorno di caffè. A confermarlo, specialisti e medici che suggeriscono di non esagerare per evitare le classiche controindicazioni causate dalla caffeina: leggera tachicardia, ansia, agitazione, irritazione, cefalee, dolori di stomaco, crampi muscolari e sonno agitato. Inoltre, un consumo limitato di caffè è indicato a chi soffre di patologie allo stomaco - come ulcera, reflusso e gastrite - dato che la bevanda può far aumentare la fastidiosa secrezione di acidi nello stomaco.


Oggi il caffè è un vero piacere, soprattutto se gustoso e cremoso. La maggior parte delle case produttrici, d’altronde, sceglie per i suoi consumatori i migliori chicchi, selezionandoli dalle piantagioni sparse in tutto il mondo, capaci di regalare una prelibatezza unica.


Grazie poi all’esistenza di capsula e cialde che conservano in maniera ottimale la fragranza e le proprietà del caffè, è sempre possibile regalarsi in pochi secondi questa pausa, sia a casa che in ufficio con i colleghi, con la certezza che nulla possa nuocere alla salute. Ogni palato sarà soddisfatto grazie alle tante miscele diverse e pregiate oggi in vendita: si va infatti da quelle più forti e decise a quelle più delicate, dai gusti classici a quelli decaffeinati.

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