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Occhio alle fake news, ve lo dice il dentista!

 31 gennaio 2019
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin
dentista occhio alle fake news

Anche quando si parla di salute dei denti e trattamenti odontoiatrici ci sono numerose fake news che girano, per questo è importante fare qualche accenno a quelli che sono i falsi miti narrati di padre in figlio sulle più comuni prestazioni odontoiatriche, per dare una corretta informazione su una tematica che interessa sicuramente a tutti nelle varie fasi della vita e per ribadire ulteriormente il concetto che mai come in questi casi è meglio prevenire che curare!

La Dr.ssa Paola Falchetti, titolare di un rinomato studio dentistico situato a Roma nel quartiere San Giovanni, da anni intraprende campagne di formazione volte a screditare due di queste falsità che vengono dette sulle cure dentali, e di seguito vi parlerà proprio di alcuni di questi.



Primo aspetto da sfatare. Andare dal dentista solo se si ha il mal di denti


Innanzitutto preme sottolineare, come dico spesso ai miei pazienti, che molti problemi legati a denti o gengive sono ereditari.

Cosa vuol dire? Se avete un nonno, un genitore o un fratello che per esempio ha perso i denti in età precoce, o ha sofferto della comunemente nota "piorrea" (vero nome: malattia parodontale) sappiate che è molto importante recarsi per visite di controllo e igiene anche ogni 4 mesi dal vostro dentista di fiducia, però mi raccomando: il dentista deve essere a conoscenza di cosa sia e di come si cura la malattia parodontale.

E’ una patologia che va trattata precocemente, e addirittura intercettata in età adolescenziale, per evitare in futuro di avere problemi maggiori. NON andate dal dentista solo in caso di mal di denti, spesso infatti mi sento dire, dopo aver diagnosticato una carie:” ma a me non fa male!” Sappiate che curare un dente quando "fa male" è quanto di più pericoloso si possa fare, sapete perché?

Se un dente arriva a far male, con un dolore notturno, pulsante, alla masticazione, anche se apparentemente può sembrare intatto, non lo è e spesso questi tipi di dolori vanno ricondotti a una carie molto profonda, risolvibile solo devitalizzando il dente.


Devitalizzare il dente spesso se molto distrutto o cariato vuol dire mettere una corona: tutto questo ha un costo biologico ed economico enorme, rispetto a fare una banale otturazione , parliamo di un centinaio di euro, in confronto a migliaia di euro.

E poi volete paragonare un dente sano, magari con una piccola otturazione, a un dente incapsulato che può sempre in futuro nascondere delle insidie?

Per non parlare poi del fatto che molto spesso questi dolori invece sono indicazione di un dente spezzato o fratturato!


Spesso mi trovo difronte a pazienti con denti devitalizzati non in maniera eccelsa o, viceversa, ricostruiti in modo approssimativo. Ricordate che i denti devitalizzati diventano molto fragili, come dei cristalli, e pertanto, sottoposti a carichi masticatori ripetuti che sviluppano forze enormi, possono spezzarsi.

Quando un dente si frattura non abbiamo alternative se non l’estrazione del dente con tutto ciò che ne consegue: deficit masticatorio, deficit estetico, deficit nella fonazione soprattutto se si tratta di un dente anteriore.

Cercate allora uno specialista con una buona equipe e un buon igienista dentale e attenetevi strettamente alle loro indicazioni, per non spendere in futuro molti soldi e avere vari manufatti in bocca!



Secondo aspetto da sfatare – Trascurare la cura dei denti da latte in quanto destinati a cadere


Premesso che nei bimbi in età prescolare e scolare, e fino alla fine della permuta( cioè della caduta dell’ultimo dente da latte intorno ai 13 anni), occorre porre molta attenzione all’alimentazione e all’igiene dentale domiciliare, controllate sempre visivamente i denti dei piccoli.

Un appello rivolto ad ogni mamma e papà: se notate macchiette scure, aloni grigiastri sulle superfici dei denti dei vostri bimbi, portateli subito dal dentista, perché anche i denti da latte si cariano, e soprattutto vanno curati, spesso con molta urgenza.

Perché? I denti da latte hanno uno strato di smalto, che è la parte più dura e resistente del dente, molto sottile e una polpa dentale (quella che da sensibilità e quindi mal di denti) molto sviluppata, per cui, quando inizia il processo carioso, molto rapidamente diventa importante e arriva al nervo, causando ascessi e morte del dente.


Cosa comporta non curare i denti da latte?

Innanzitutto i denti da latte cadono relativamente tardi, i "molaretti" stanno in bocca fino a 10-12 anni, e avere un ascesso in bocca, che se non curato recidiva, comporta prima di tutto una infezione nell’organismo del vostro bambino di entità più o meno grave.

In seconda battuta, una infezione persistente a carico dei denti da latte potrebbe non consentire un corretto sviluppo dei denti permanenti sottostanti. Inoltre non curare con celerità i denti decidui può portare alla loro frattura, o sgretolamento; se così accade i denti da latte vanno estratti, impresa non semplice se si tratta di un bambino.

Il dente estratto lascia uno spazio vuoto, che andrà occupato dal dente definitivo: in condizioni normali e fisiologiche, il dente definitivo riassorbe le radici del dente deciduo fino a causarne la mobilità e la caduta.

Se il dente deciduo a causa della carie viene estratto, il dente permanente non ha radici su cui lavorare e,se estratto troppo precocemente, provoca una diminuzione dello spazio che dovrà essere occupato dal permanente, perché i denti vicino si muoveranno prima che possa uscire, ostacolandone la normale eruzione con, di conseguenza, denti storti.

Insomma, dentini così piccoli possono dare grandi problemi! Consigliamo di portare i bimbi dal dentista a partire dai 4-5 anni di età e di rivolgersi a un dentista specializzato in pedodonzia o che abbia una certa esperienza nel trattare i denti dei piccoli.


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