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Denti cariati: quali sono le cause, i sintomi e le cure

 06 febbraio 2018
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin
denti cariati

I denti cariati sono un problema frequente che colpisce molte persone. Se in un primo momento questa patologia non mostra chiari segnali, successivamente può portare a diversi problemi come ad esempio l'alitosi, infiammazioni e denti sensibili al caldo o al freddo.


La carie causa la distruzione dei tessuti del dente per via dei batteri che si riproducono con grande facilità mediante placca e tartaro e possono portare a conseguenze spiacevoli per cui è di fondamentale importanza intervenire quanto prima possibile.


Il processo di formazione dei denti cariati non è rapido, tuttavia non è una patologia che guarisce senza nessun intervento. La soluzione per bloccare l’avanzare dell’infezione è eliminare la parte colpita dalla carie, riempendo la cavità con una otturazione. Infatti, se non curata, la carie aggredisce lo smalto che perderà consistenza e verrà perforato in profondità.



Quali sono le cause dei denti cariati?


Una delle principali cause dei denti cariati è la scarsa igiene dentale con relativo deposito di placca. La comparsa della carie può essere favorita anche da altri fattori:


  • - Riduzione della saliva. Infatti non tutti sanno che la saliva è in realtà una soluzione detergente utile per la salute di tutta la mucosa orale ma in caso di scarsa igiene orale tende a divenire acida, aumentando il rischio di insorgenza di denti cariati.


  • - Disposizione dei denti.Anche la struttura dei denti influisce sulla possibilità di soffrire di questa patologia. In particolar modo, parliamo della posizione di molari, premolari e incisivi superiori, difficili da sottoporre costantemente a una buona igiene e quindi maggiormente colpiti dalla carie. In ogni caso tutti i denti esposti possono essere vittima di carie tranne quelli appunto coperti dalla gengiva o da capsula.


  • - Alimentazione errata. Non bisogna sottovalutare mai l’alimentazione: un consumo eccessivo di cibi con zuccheri o dalla consistenza che è tipica delle caramelle o della cioccolata può portare alla carie dentale. Gli zuccheri si trasformano in acido e in breve tempo i tessuti vengono intaccati dando luogo alla formazione della carie dentale. Dopo aver mangiato questi alimenti occorrerebbe dunque avere sempre uno spazzolino a portata di mano per pulire denti e bocca.



Denti cariati: conseguenze


I denti cariati possono portare a spiacevoli conseguenze. Nella prima fase, denominata carie superficiale, la carie inzia ad avvolgere il dente e svilupparsi sotto la placca batterica. Se trascurata, la carie dentale procede nel suo percorso, supera lo smalto e giunge fino alla dentina. Questa tipologia di carie viene definata carie penetrante poichè arriva a toccare un tessuto meno calcificato ossia la dentina. A questo punto, il percorso diventa più facile e soprattutto più rapido.


Passo dopo passo, la carie giunge fino alla polpa del dente e alle terminazioni nervose. È in questo momento che si verificano complicazioni più gravi. Una volta arrivati a toccare la polpa dentale, infatti, i batteri sono capaci di danneggiare del tutto il dente. Infatti una carie non curata può portare a conseguenze come la parodontite, ascessi o cisti.


denti cariati

Carie: sintomi


I primi sintomi dei denti cariati è il dolore. Infatti, la comparsa del dolore avviene quando la carie intacca la dentina e se la carie non viene curata allora si diffonderà fino alla polpa. Infatti il dolore arrecato da una carie nasce quando l'infezione è ormai a uno stadio avanzato, quando si viene colpiti da gengiviti, pulpiti o da fattori esterni come una nevralgia.


Se la pulpite si manifesta con un dolore forte e acuto, ed è difficile da mandare via con un analgesico, allora l’ascesso porta un dolore interrotto ma dall'intensità minore. In questo caso spesso si suggerisce l'utilizzo di antibiotici.


Affidarsi al dentista è comunque la pratica più corrretta: lo specialista, una volta definita la causa, potrà prescrivere al paziente un analgesico o un antinfiammatorio e risolvere definitivamente il disagio con annessa sofferenza.


Tra i fattori, infine, che possono accentuare il dolore c'è la posizione distesa e la consumazione di alimenti particolarmente caldi o freddi. Trascurare un dolore ai denti è la scelta più sbagliata che si possa fare.



Tipologie di carie


Un'accurata analisi della carie porta a distinguere varie tipologie di denti cariati ognuna con evoluzioni differenti:


  • - La carie cronica procede lentamente, può avere una durata anche di due anni senza causare ipersensibilità ai denti.


  • - La carie acuta ha tempi più rapidi, sei mesi circa, arrecando fastidi più evidenti.


  • - La carie recidivante e la carie secondaria, seppur diverse, hanno una caratteristica in comune: attaccano i denti che già sono stati colpiti precedentemente. Nel primo caso, si tratta di una carie che non è stata curata a dovere e che quindi appare dove si è già intervenuti con un’otturazione. La carie secondaria, invece, non ha origine dalla carie precedente, ma si manifesta come una infezione nuova e indipendente.


  • - La carie interdentale si sviluppa negli spazi tra i denti ed è causata dal mancato utilizzo del filo interdentale, utile ad allontanare i batteri che si formano continuamente tra un dente e l’altro.



Come si curano i denti cariati ?


Per curare con successo i denti cariati il dentista dopo un'attenta visita procederà a classificare la carie e decidere quale cura effettuare.


Se la carie dentale viene scoperta a uno stadio ancora iniziale o al massimo intermedio basterà effettuare una pulizia e una successiva otturazione. L’operazione di otturazione consiste nel riempire la cavità del dente cariato dopo che il dentista ha asportato la parte infettata. Subito dopo, si andrà a sigillare il dente con materiali adeguati.


Tra i materiali più utilizzati in passato c’era l’oro, alquanto costoso. Molto utilizzata anche l’amalgama di mercurio, seppur questa abbia un difetto: si nota facilmente in una bocca curata e quindi risulta antiestetica e adatta solo a medicazioni particolarmente nascoste.


Sicuramente le resine composite sono attualmente i materiali maggiormente impiegati poichè sono tollerati dall’organismo in totale sicurezza e donano un gradevole aspetto estetico, in quanto ben si confondono con il bianco dei denti.


Essendo però soggette facilmente a scheggiature non sono consigliate per otturazioni più grandi. Il tutto si complica di più parlando di lavorazione e manipolazione. Rispetto all’amalgama, infatti, questi compositi soffrono gli ambienti umidi. Basti pensare alla saliva e al sangue, elementi che ritroviamo in bocca ed è quindi fondamentale poter lavorare in un’area asciutta.


L'otturazione non può risolvere la carie in caso di pulpiti o granulomi. L’unica soluzione è dunque la devitalizzazione: il dentista dovrà asportare la polpa del dente colpito. Come ultima decisione, si procederà con l’estrazione del dente nel caso in cui le precedenti tecniche siano state inefficaci.



Prevenzione della carie dentale


Esistono cause che predispongono alla carie. Ad essere maggiormente colpiti, ad esempio, sono i bambini, i giovani nella fase della pubertà, le donne in generale, quelle in gravidanza, le persone di razza bianca. Anche la scarsa igiene è uno dei fattori che maggiormente porta a questo tipo di patologia.


Il benessere della bocca deve essere curato ogni giorno per prevenire la carie. Sono d’altronde noti a tutti gli strumenti che non possono mai mancare per una corretta igiene a casa: lo spazzolino, volendo anche nella versione elettrica, il dentifricio più adatto alle personali necessità e il filo interdentale. Tutti questi elementi contribuiscono a rendere la cavità orale un ambiente poco favorevole ai batteri che, in questo modo, non causeranno alcun tipo di infezione.


Regolari controlli medici sono altrettanto fondamentali, insieme a una pulizia profonda dei denti almeno ogni sei, dodici mesi. Questo appuntamento spesso tanto temuto ci permette di eliminare placca e tartaro che, nonostante le cure quotidiane, assediano la nostra bocca. La detartrasi, fondamentale per mantenere una buona salute orale, deve essere assolutamente eseguita da un odontoiatra o da un igienista dentale.


Tra i metodi di prevenzione, c’è anche la tecnica praticata da molti anni che prende il nome di sigillatura dei solchi. Per solchi, intendiamo le irregolarità della superficie dei molari, spesso e volentieri vittime degli acidi dei batteri. Come funziona? Un materiale composito fluido va a ricoprire i molari dei pazienti più piccoli, all'incirca di sei anni. Questa sorta di pellicola protettiva non verrà mai rimossa, ma nel tempo sparirà andandosi a consumare. È necessario comunque sottolineare un aspetto: oggi non tutti i dentisti sono favorevoli alla sigillatura dei solchi. Tra i rischi, infatti, c'è quello di "chiudere" una carie già presente, diminuire l’igiene a casa o i controlli periodici dal medico.



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