L'agopuntura: che cos'è e chi la pratica

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Agopuntura: di cosa si tratta?


L’agopuntura è una terapia medica a tutti gli effetti, che in Italia può essere praticata solo da professionisti laureati e in medicina e chirurgia. Le migliori tecniche di agopuntura, se praticate da esperti, presentano infatti effetti collaterali di scarso rilievo, al massimo una lieve dolenzia nel punto di inserimento degli aghi, qualche sporadico ematoma e poco più. Si tratta di una disciplina che affonda le sue radici nella medicina tradizionale cinese, ma che oggi ha ricevuto una validazione scientifica per il trattamento di numerose patologie.



La figura dell'Agopuntore


L’agopuntore in Italia è un medico tutti gli effetti, che prima di curare un paziente si accerta che di fronte ad una determinata patologia siano stati effettuati tutti gli esami clinici, che vi sia una chiara diagnosi e che quindi non esistano controindicazioni al trattamento. L’agopuntura, oggi, è infatti indicata quando con le cure convenzionali non sono stati ottenuti risultati apprezzabili, oppure per incrementare l’efficacia di queste cure, o ancora per ridurne gli effetti collaterali, come nel caso dei farmaci. Ci sono condizioni mediche che non devono essere trattate con l’agopuntura, come quelle potenzialmente pericolose per la vita dell’individuo: pensiamo ad esempio ad una pericolosa infezione batterica che va curata con gli antibiotici. Una volta stabilito che l’agopuntura può essere utile, l’agopuntore procede quindi con un’attenta valutazione diagnostica secondo la medicina cinese, che si avvale di due importantissimi strumenti clinici: l’esame dei polsi e l’esame della lingua. Sì, avete capito bene, un agopuntore esperto, ispezionando la lingua, comprende le disfunzioni profonde del soggetto.



Come si svolge una seduta di agopuntura


Ecco che si può quindi procedere al trattamento. Il medico estrae da confezioni sigillate gli aghi – sterili e monouso – li infigge in specifici punti del corpo umano. Gli aghi sono sottilissimi, con un diametro di circa 0,20 mm, ed attraversano la cute in modo indolore, determinando al massimo una sensazione di pizzicotto. L’ago, raggiungendo il centro del punto, evoca una caratteristica sensazione, chiamata in linguaggio tecnico “de qi”, che consiste generalmente in un senso di peso, una vaga dolenzia, o una percezione di calore: questo è il segno inequivocabile che l’agopuntura sta funzionando. Gli aghi restano quindi in sede per circa 20 minuti, e inducono un profondo senso di rilassamento, tanto che la persona a volta si addormenta persino. Infatti, l’agopuntura induce il rilascio delle endorfine, gli ormoni del benessere.



Il percorso di cura


Le sedute di agopuntura si svolgono con una cadenza di circa una alla settimana, per un totale di 5-10 sedute, a seconda del tipo di patologia e della sua gravità. Il miglioramento della patologia è progressivo, di seduta in seduta, ed in molti casi alla conclusione del ciclo i sintomi scompaiono completamente. In molti casi l’effetto dura nel tempo, per diversi mesi e talora per anni, poiché si è visto, in base ai recenti studi scientifici, che l’agopuntura agisce persino sul DNA delle cellule, modificando favorevolmente l’espressione dei geni. In altri casi l’agopuntore incoraggia il paziente a sottoporsi con regolarità a sedute di mantenimento, soprattutto nei casi più gravi, per evitare le ricadute.